giovedì 31 dicembre 2009

Fornelli

Viviana ha accettato l'invito per una cenetta intima a casa mia.Vantarsi di essere un mago dell'arte culinaria deve aver fatto breccia nel suo stomaco.
L'ho conosciuta da pochi giorni, grazie a degli amici in comune. Lei stava seduta sul gradino davanti ad un portone. Leggeva un libro. "Piacere, Viviana " sussurrò rimanendo nella stessa posizione e riprendendo la lettura.
Quei pochi istanti mi furono letali.
Bella.
I capelli chiari facevano da cornice al viso delicato ornato da un numero legittimo di lentiggini. Gli occhiali , piccoli e tondi, amplificavano il suo sguardo di indifferenza nei miei confronti.
Sapete ciò che si prova in quei frangenti. Sono momenti in cui scopri di essere vulnerabile e la prima cosa che ti viene in mente è: "Questa non me la darà mai".
Ma lasciamo da parte i sentimentalismi, ora bisogna pensare ad organizzare tutto per il meglio. Ho intenzione di fare le cose in grande e preparare un vero e proprio cenone. Nessun particolare dovrà essere trascurato.
Gli antipasti innanzitutto.
E' la parte più fantasiosa di ogni menù che si rispetti. La mia dispensa è ben fornita e ho la possibilità di scegliere tra vari barattoli di conserve rigorosamente fatti in casa. Carciofini , melanzane , olive, cipolline e cipollotti, zucchine e funghi nati da vari tipi di spore. Per la parte faunistica invece dispongo di svariati tipi di salumi che si affiancheranno ad alici marinate e sardine sottolio.
I primi sono la mia specialità; pappardelle al ragù di carne e pennette con pesce spada.
Per la preparazione del ragù utilizzo ingredienti di prima scelta. Carne bovina magra a cui aggiungo i fegatini di pollo macinati. Un ottimo accorgimento, mentre si fa rosolare il soffritto con la carne, è sfumare il tutto con dell'ottimo lambrusco.
Per il pesce spada invece, riserbo una marinatura classica con spolverata di origano.
Passiamo ora alla cavalleria della tavola: i secondi.
Aprirei con del carpaccio di vitello condito in maniera classica; olio, limone, scaglie di grana, pepe e sedano. Quest'ultimo lo preferisco di gran lunga alla rucola, lega perfettamente con il resto degli ingredienti. A seguire ci vedrei bene delle costolette d'agnello impanate.
Il classico sorbetto al limone per preparare il palato e via con il pesce.
Orata con arance e funghi, una delizia che ho scoperto di recente, capesante al gratin e ostriche.
Il classico pinzimonio, la frutta e il dessert saranno l'epilogo di quest'ode dedicata ai sapori.
Naturalmente i vini proposti varieranno a seconda della pietanza.
Cabernet-Sauvignon per i piatti di carne, mentre per quelli di pesce la scelta è orientata verso un bianco Muller-Thurgau.
Posso finalmente iniziare. Mancano ancora cinque ore all'appuntamento. Spero che la serata fili liscia e senza intoppi. So quello che state pensando, ma vi sbagliate. Non ho intenzioni impure nei suoi confronti. Oggi sarà dedicato esclusivamente alla reciproca conoscenza. Sappiamo poco uno dell'altro e questo sarà un test importante. Non voglio rovinare tutto. Nei brevi discorsi telefonici scambiati tra di noi, so che ama la musica e i libri. Inoltre mi ha accennato qualcosa riguardo la sua religione, ma ora non ricordo con esattezza. Per evitare passi falsi iniziali ho glissato e non le ho parlato della mia ateicità. Ah ... ora rammento: mi ha detto di essere una vegana.


10 commenti:

  1. Azz vegana? non li sopporto quelli. Ti bussano alla porta la mattina presto cercando di rifilarti degli assurdi libricini sulla fine dell'orto.

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  2. Io uso i defolianti per mandarli via.

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  3. Bel post.
    Vorrei dire qualcosa di più significativo ma mi hai scatenato una fame biblica.
    Approfondirò la cosa del sedano, inoltre.

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  4. :D!!!
    Fame anche io!!!
    Complimenti x il menù oltreché pel post!!!

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  5. nuoooo ... bellissimo post. spero non ti sia successo davvero! :)

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  6. Grazie ragazzi.

    Van, il sedano va tagliato sottile , ricordalo. Se aggiungi anche degli champignon tagliati nello stesso modo , ancora meglio.
    Buon appetito.

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  7. ma e' vera quella del vecchietto con l'Alzheimer, o te la sei inventata?

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